La corsa e la cucina fanno (del) bene

250 km, 100 partecipanti, 7 giorni, 6 tappe, 1 giusta causa.

Quando abbiamo saputo della nuova impresa di Oliviero Alotto nel deserto del Gobi, siamo rimasti colpiti da questi numeri, ma sopratutto dalla motivazione che ha spinto il giovane responsabile di Slow Food Torino a mettersi di nuovo alla prova: attirare l’attenzione delle persone sul fenomeno della desertificazione provocato dal riscaldamento globale. Diciamo “di nuovo” perché già nel mese di giugno, Oliviero ha percorso 200 km di corsa e in canoa lungo le zone selvagge della Groenlandia per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici che, in questo caso, hanno portato allo scioglimento dei ghiacciai.

Oliviero da anni si occupa di sociale e nel tempo è riuscito a coniugare la sua passione per il running con la necessità di voler dare un aiuto concreto al nostro pianeta. Dato che condividiamo in pieno le sue battaglie ambientali, lo abbiamo contattato per sapere come poter dare il nostro contributo. Constatato di non essere abbastanza allenati (e molto probabilmente non lo saremo mai) per partecipare ad una ultra maratona dura come la Gobi March, ci siamo trovati a parlare di cultura del cibo, sostenibilità ambientale e di…orti! Proprio così, quando la conversazione si è spostata sull’importanza degli orti e dei loro prodotti ci si è aperto un mondo! Noi gli abbiamo raccontato del legame indissolubile che esiste tra la cucina di Eragoffi e le materie prime coltivate direttamente nell’orto di famiglia del nostro chef Lorenzo Careggio; Oliviero, invece, della sua raccolta fondi destinata al progetto degli Orti in Africa.

La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus si è infatti impegnata a realizzare10.000 orti buoni, puliti e giusti nelle scuole e nei villaggi africani garantendo alle comunità cibo fresco e sano. La facilità con cui possiamo avere a portata di mano tutto quello che ci serve per coltivare un campo e mangiarne i suoi frutti non ci permette di capire la reale gravità della condizione in cui versano gli abitanti delle zone di cui si occupa (o preoccupa) la Fondazione. Per questo motivo abbiamo deciso di aiutare Oliviero facendo la cosa che sappiamo fare meglio: cucinare!

Ecco quindi l’idea di proporre una cena a scopo benefico con un menù vegetariano, ideato per l’occasione da Lorenzo Careggio e accompagnato dai vini dell’azienda vitivinicola Casina Bric. Durante questo evento Oliviero parlerà della sua campagna #RunBefore2050 (il 2050 è la data indicata dalle Nazioni Unite come punto di “non ritorno” se non cambiamo le nostre abitudini di vita) che lo porterà a correre nel deserto del Gobi e racconterà la sua esperienza in Groenlandia per #RunningForClimate: un’avventura in solitaria per 48 ore tra laghi, fiumi e ghiacciai del Circolo Polare Artico.

Nel nostro piccolo daremo una mano ad Oliviero, devolvendo il ricavato della cena alla sua nobile iniziativa. Abbiamo preso questo impegno perché siamo fermamente convinti che ognuno di noi abbia le proprie responsabilità e i propri doveri verso l’ambiente e ogni piccolo gesto può risultare fondamentale. Eragoffi nasce con la volontà di proporre una cucina genuina basata sul territorio e a basso impatto ambientale. La scelta di prodotti sostenibili e la valorizzazione delle materie prime fanno parte della nostra quotidianità, ma con la cena benefica del 23 luglio possiamo e vogliamo dare un ulteriore apporto alla salvaguardia della nostra Terra.

Quindi nessun chilometro da correre, ma tanti piatti da preparare per aiutare dei popoli che non hanno avuto la nostra stessa fortuna.

Noi e Oliviero Alotto siamo pronti…e voi?

Per maggiori informazioni sulla cena a scopo benefico: info@eragoffi.it