La corsa e la cucina fanno (del) bene

250 km, 100 partecipanti, 7 giorni, 6 tappe, 1 giusta causa.

Quando abbiamo saputo della nuova impresa di Oliviero Alotto nel deserto del Gobi, siamo rimasti colpiti da questi numeri, ma sopratutto dalla motivazione che ha spinto il giovane responsabile di Slow Food Torino a mettersi di nuovo alla prova: attirare l’attenzione delle persone sul fenomeno della desertificazione provocato dal riscaldamento globale. Diciamo “di nuovo” perché già nel mese di giugno, Oliviero ha percorso 200 km di corsa e in canoa lungo le zone selvagge della Groenlandia per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici che, in questo caso, hanno portato allo scioglimento dei ghiacciai.

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